Ultima modifica: 26 Novembre 2019

STOP alla violenza!

25 Novembre: Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Fu istituita il 17 Dicembre 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

                                         Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

 Sono 120 le donne uccise tra il primo Agosto 2017 e il 31 Luglio 2018, di queste 92 sono state uccise in ambito famigliare per mano del partner, dell’ex partner o da un altro famigliare. Sono dati pubblicati dal Censis. Sono aumentati notevolmente ( dal 37% al 49% ) dal 2018 all’inizio del 2019.

Spesso i mariti violenti non accettano la separazione e scelgono di porre fine alla vita della propria donna poiché considerata inferiore in ragione della sua appartenenza al genere femminile. Si sentono spesso colpiti nell’orgoglio e arrivano a commettere tali atrocità. Di episodi nella nostra realtà ne sono successi ed è per questa ragione che noi donne dobbiamo batterci per la parità e avere coraggio di denunciare i maltrattamenti sia di un marito o di un fidanzato, Anche quando ci sono episodi di violenza verbale. Esigere rispetto e proseguire nell’istruzione per raggiungere l’indipendenza economica è fondamentale per poter sconfiggere la sudditanza e sensibilizzare gli uomini anche in classe ad accettare le ragazze per ciò che sono e non per ciò che, secondo i loro parametri, vorrebbero che fossero. Noi ragazzi del Bonghi abbiamo sentito l’esigenza di scrivere due righe e addobbare la panchina della piazzetta antistante la scuola, anche in onore a Ruggiero Bonghi Ministro della Pubblica Istruzione che nel 1875 si occupò di istituire l’ufficio delle ispettrici governative con l’intento di conoscere e visitare tutti i luoghi dedicati all’educazione e alla cura delle fanciulle. Inoltre il Ministro Bonghi nel regolamento generale del 1875, prevede esplicitamente l’ingresso delle studentesse all’università. La questione, fondamentale, “del percorso di studi secondari” che avrebbe dovuto preludervi fu risolto alcuni anni dopo con la formale autorizzazione, per le ragazze, a frequentare gli istituti secondari classici.

Gli alunni della classe 3B (Petrucci Giulia e Forte Aurora) – 3C, alcune ragazze della classe 3D (Giordano Luana e D’Agrippino Sophia)

Le professoresse Catanese e Cerro